WOR AT WORK

Oltre l'ostacolo, il talento: i successi e le sfide del progetto "WORK AT WORK"
Si è da poco concluso "Work at work - lavorare al lavoro", il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Il Punto , nato con un obiettivo ambizioso: capovolgere il tradizionale approccio all'inserimento lavorativo, mettendo al centro la persona con disabilità e non solo le esigenze aziendali. Grazie anche al prezioso contributo della Fondazione CRT, il progetto ha trasformato il territorio in un vero e proprio laboratorio di inclusione.

I veri protagonisti: 9 storie di coraggio
Il cuore di "Work at Work" sono stati i 9 beneficiari che si sono messi in gioco: giovani tra i 21 e i 40 anni, in prevalenza donne, con disabilità di tipo cognitivo. Per ciascuno di loro non ci siamo limitati a "cercare un posto", ma abbiamo costruito un percorso su misura, valorizzando le capacità e i desideri individuali, consapevoli che il lavoro è uno strumento fondamentale per progettare la propria vita e guardare al futuro.

Il segreto? Preparare non solo chi lavora, ma chi accoglie
Il vero punto di forza di questa edizione è stato l'orientamento a doppio senso. Abbiamo accompagnato i ragazzi in modo puntuale e preciso, ma abbiamo fatto lo stesso con le aziende ospitanti. Formare i datori di lavoro e diffondere la cultura del Disability Management ha permesso di creare ambienti realmente accoglienti, dimostrando che se inserito nel giusto contesto, chiunque può dare un contributo lavorativo eccellente.

Le sfide reali che ci fanno crescere
L'inclusione, però, non è un percorso lineare. Abbiamo affrontato sfide reali, come il riacutizzarsi delle patologie di alcuni partecipanti, che ci ha richiesto enorme flessibilità. Inoltre, abbiamo toccato con mano come la durata limitata del progetto (con tirocini di 4 mesi ) sia a volte un tempo troppo stretto: i percorsi di autonomia per persone con fragilità cognitive richiedono un respiro temporale più ampio per potersi sedimentare.

La vittoria della Rete Territoriale
Se gli ostacoli sono stati superati, il merito è della straordinaria risposta del nostro territorio. Il tessuto produttivo locale ha aperto le sue porte, ma soprattutto ha funzionato la "rete di salvataggio" istituzionale. La collaborazione formale e operativa tra la Cooperativa Il Punto, i servizi dell'ASL e i Centri per l'Impiego (CPI) è stata decisiva, dimostrando che solo lavorando insieme si evitano dispersioni e si garantisce un supporto reale.

"WORK AT WORK" non è solo la fine di un progetto, ma l'inizio di un nuovo modo di concepire il lavoro: un ambiente inclusivo per tutti, dove la disabilità non è un deficit, ma un modo diverso di interagire con il mondo.



Progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione CRT